venerdì 19 maggio 2017

Metodo standard della Regione Emilia Romagna per il calcolo della raccolta differnziata

La regione ha recepito le linee guida nazionali per il calcolo della raccolta differenziata compreso il compostaggio domestico. Di seguito il documento intero e la parte riferita al compostaggio:

https://drive.google.com/open?id=0B7LAX8UwC42CNWhKNUxEZFVRVHc

4. Computo dei rifiuti da compostaggio
Ai fini di conteggiare nella quota di raccolta differenziata i rifiuti avviati a compostaggio domestico i Comuni, con proprio atto, devono disciplinare tale attività e potranno inserire la quota relativa al compostaggio nella raccolta differenziata, una volta garantita la tracciabilità e il controllo.
Sono considerati nel computo della raccolta differenziata i rifiuti avviati a compostaggio domestico mediante l'impiego di composter ovvero altre metodologie (buca/fossa, compostaggio in cumulo, etc).
A tal fine potranno essere computati tali quantitativi previa verifica e attestazione delle compostiere, cumuli o buche/fosse utilizzate dagli utenti che conseguentemente non conferiscono la frazione organica al servizio di raccolta.
I requisiti minimi richiesti affinchè il dato quantitativo relativo al compostaggio domestico possa essere computato nella raccolta differenziata sono i seguenti:
- la pratica del compostaggio domestico deve essere prevista dal regolamento comunale di gestione dei rifiuti urbani e assimilati o da un regolamento specifico. Tale regolamento deve contenere il modello di istanza di autocertificazione dell'utente conforme a quanto indicato di seguito;
- nel regolamento comunale deve essere prevista una agevolazione tariffaria destinata agli utenti che praticano il compostaggio. Solo i quantitativi di rifiuti da compostaggio prodotti dalle utenze che usufruiscono di tali agevolazioni possono essere computati nella produzione di raccolta differenziata;
- nel regolamento di cui sopra devono esssere previsti controlli da effettuarsi da parte dell'amministrazione comunale o di soggetti da essa formalmente delegati, nella misura minima del 5% delle compostiere, cumuli o buche/fosse utilizzate;
- l'istanza di autocertificazione dell'utente che pratica il compostaggio domestico deve prevedere l'impegno dell'utente a compostare la frazione organica prodotta e l'esplicito consenso da parte dell'utente di accettare verifiche/controlli che l'amministrazione comunale o i soggetti da esso delegati potranno effettuare;
- l'Amministrazione comunale è tenuta a fornire annualmente, attraverso l'applicativo O.R.So., le informazioni relative al numero dei composter utilizzati e delle relative volumetrie. Per le altre modalità di compostaggio (cumulo, buca/fossa, etc) l'Aministrazione comunale deve comunicare annualmente attraverso l'applicativo O.R.So. il solo numero di cumuli/fosse cui viene attribuita una volumetria standard pari a 0,3 m3/utenza/anno.
Al fine di poter computare il dato quantitativo relativo al compostaggio domestico nella raccolta differenziata le Amministrazioni comunali dovranno trasmettere alla Regione Emilia-Romagna entro il 31/12/2017, copia del provvedimento comunale che regola tale attività. Le Amministrazioni comunali sono altresì tenute a trasmettere alla Regione eventuali aggiornamenti dei regolamenti stessi.
Nel caso di compostaggio domestico, il quantitativo in peso da computare, è dato dal risultato della seguente formula:

Decreto 26 maggio 2016
Linee guida per il calcolo delle percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani

nelle linee guida una sezione è dedicata al compostaggio domestico

https://drive.google.com/open?id=0B7LAX8UwC42CbWIzanBLM0tuNlk

lunedì 27 marzo 2017

Raccolta rifiuti urbani inefficiente sconti sulla tariffa

Rifiuti al quartiere Savena
In base al comma 656 dell'Art. 1 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 «La TARI è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente».
Un'informazione questa che non viene trasferita ai cittadini-utenti-contribuenti da parte degli enti locali e che probabilmente non applicano neanche nei confronti dei gestori della privativa comunale.

Un diritto che dovrebbe essere garantito che viene invece frequentemente disatteso con un danno economico, sociale ed ambientale per i cittadini.
C'è da chiedersi se i cittadini del quartiere Savena di Bologna siano stati informati di questo e se abbiano ricevuto lo sconto sulla tariffa a fronte delle inefficienze causate nella raccolta dei rifiuti indifferenziati da parte del gestore del servizio.

Il caso del quartiere Savena di Bologna 

• 23 luglio 2015 Savena, Hera restringe i cassonetti: “L’obiettivo è differenziare di più”
23 luglio 2015 Savena, Hera restringe i cassonetti: “L’obiettivo è differenziare di più” 

Progetto calotte Quartiere Savena
10 ottobre 2016 Savena, rifiuti in strada e topi - La petizione: «Colpa dei cassonetti»Immondizia fuori dai bidoni al Savena: «Così arrivano i topi»
25 marzo 2017 Rifiuti al Savena, ancora 12 mesi per sistemare 'calotte'
• 23 marzo 2017 Tessera elettronica e calotta con pedale - Al Savena arrivano i cassonetti smart 




 BOLOGNA. NON PIACCIONO LE CALOTTE SUI CASSONETTI DEL QUARTIERE SAVENA. LA LISTA CIVICA INSIEME BOLOGNA VA ALL'ATTACCO
BOLOGNA. NON PIACCIONO
LE CALOTTE SUI CASSONETTI
DEL QUARTIERE SAVENA
Quartiere Savena problema rifiuti: non piacciono le calotte sui cassonetti


Delibera Giunta Regione Emilia Romagna Numero adozione: 308 Data adozione: 20/03/2017 Num. reg. proposta: GPG/2017/278 Oggetto: PIANO DI AZIONE AMBIENTALE - PROGETTI REGIONALI 2014-2015. RIORGANIZZAZIONE SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI FINALIZZATO ALL'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PUNTUALE NEL COMUNE DI BOLOGNA. ENTE ATTUATORE HERA S.P.A.. PROROGA TERMINI.

qui il testo delibera in PDF  






giovedì 23 marzo 2017

Packaging e scocche del telefono dai rifiuti organici

Packaging e scocche del telefono dai rifiuti organici

Telai di computer, scocche di smartphone, film biodegradabili per gli imballaggi e materiali per il risanamento ambientale. Per produrre tutto questo potrebbe bastare un’unica filiera, figlia della moderna economia circolare. A concretizzarla sarà il progetto europeo RES URBIS (REsources from URban Bio-Waste), iniziativa di ricerca dedicata alla valorizzazione dei rifiuti organici municipali. Saranno proprio gli scarti cittadini, infatti, le materie prime seconde da cui ottenere nuove bioplastiche finalizzate a differenti applicazioni.

martedì 7 marzo 2017

COMPOSTAGGIO DI COMUNITA'

Il decreto sul compostaggio di comunità sarà attivo a partire dal 10 marzo.
se ne parlerà a Roma il 28 marzo, nell'ambito di un convegno organizzato da Ministero dell'ambiente, Enea, associazione piccoli compostatori.
 per le iscrizioni:

http://www.minambiente.it/notizie/convegno-il-compostaggio-di-comunita-roma-28-marzo-2017 http://www.minambiente.it/notizie/convegno-il-compostaggio-di-comunita-roma-28-marzo-2017

Convegno “Il compostaggio di comunità”, Roma 28 marzo 2017

Convegno “Il compostaggio di comunità”, Roma 28 marzo 2017

Il 28 marzo 2017 a partire dalle 9.30 si terrà a Roma, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (sala Auditorium) il convegno dal titolo “Il compostaggio di comunità”, organizzato dalla Direzione generale per il rifiuti e l’inquinamento del MATTM, in collaborazione con l’ENEA.

domenica 26 febbraio 2017

associazione dei piccoli compostatori

E' nata l'associazione dei piccoli compostatori su idea e supporto dell'Enea

compostaggio di comunità di rifiuti organici

Il prossimo 10 Marzo 2017 entra in vigore il  DECRETO 29 dicembre 2016, n. 266  

Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunita' di rifiuti organici ai sensi dell'articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cosi' come introdotto dall'articolo 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.


QUI IL LINK PER VISIONARE E SCARICARE IL TESTO COMPLETO CON GLI ALLEGATI :
https://drive.google.com/open?id=0B7LAX8UwC42CSHpYelZEOXIzNXM